lettere e commenti al Portale del Sud

articoli scelti di pensiero meridiano

lettere

 

 

vengono riportati i messaggi degli ultimi sei mesi

10/02/2017

Buongiorno, sono un visitatore del sito, per caso mi aggiravo su internet alla ricerca dello stemma legato al cognome, mio nonno migrò qui all'Elba nel dopo guerra come pescatore e si portò i fratelli... era originario delle Isole Lipari, mi piacerebbe sapere se esiste la possibilità di risalire a quale ceppo apparteniamo. Sono un curioso e allo stesso tempo un'ignorante in materia. Spero di avere qualche info primaria per iniziare a fare delle ricerche. Cordiali saluti D.L.R.

siciliani orgogliosi

23/11/2016

Buonasera allo staff della redazione di portale del sud.. siete GRANDI davvero siete siciliani orgogliosi di esserlo lo dimostra il fatto stesso che non mollate la vostra posizione e le vostre convinzioni. un saluto dalla svizzera e i migliori AUGURI. Filippo Masitti, Lucerna

Dea Madre in Sicilia

18/10/2016

Gentilissimi, sono una studentessa siciliana di Scienze antropologiche all'Università di Bologna e prossima alla Laurea. Stavo guardando il vostro sito internet molto curiosamente per cercare spunti, tracce, segni sulla ricerca che porterò alla fine del mio percorso universitario: "il culto della Dea Madre in Sicilia: come le memorie sul Sacro femminino sono arrivate a noi oggi". Vi scrivo in quanto ho notato che nella bibliografia citate diversi autori e testi interessanti, di mio interesse personale ma che per la ricerca accademica spesso non sono contemplati. Vi chiedo se è possibile ricevere il vostro supporto per ciò che concerne i testi di carattere scientifico (archeologia, storia, antropologia) e se è possibile da voi ricevere indicazioni riguardo studiosi in materia che si trovano in Sicilia e che vogliano essere intervistati per una eventuale ricerca di campo che farò a Dicembre. Speranzosa di poter essere supportata in questa impresa, che sarà anche un dono alla mia Terra, vi porgo i miei più cordiali saluti, C.G.

cavalli napoletani

08/07/2016

Buon giorno, mi sapete consigliare un allevamento di cavalli napoletani? Sto cercando su internet ma non ne trovo grazie

Separatismo siciliano

07/07/2016

Salve, ho letto con piacere l'articolo riguardante il Separatismo siciliano dell'immediato dopoguerra e sono rimasto veramente stupefatto dalla precisione con cui gli argomenti sono stati trattati... Sono un novantenne, probabilmente unico testimone diretto di quegli avvenimenti, che ha combattuto con Mario Turri, soprannome del Prof Antonio Canepa, e del suo vice comandante Avv. Concetto Gallo. Sono ancora orgoglioso di avere lottato per qualcosa in cui tutti credevamo profondamente. (Mi firmo con il mio nome di battaglia: FRANCO)

Mostra fotografica

07/07/2016

Il 16 aprile 2016 si è inaugurata a Massafra, in una sala del palazzo della Cultura, la Mostra fotografica permanente Massafra-Gerusalemme d'Italia: affinità paesaggistiche, architettoniche e iconografiche". L’evento, che ha avuto la collaborazione e il sostegno del Comune di Massafra, provincia di Taranto, Consulta delle Associazioni, Università di Lecce e di Bari, nasce da un progetto ambizioso della sig. Barbara Wojciechowska Bianco, prof. dell'Università del Salento, Rettore dell'Università europea "Orazio Bianco", la quale con apprezzabile determinazione si propone di rilanciare il territorio ionico su uno scenario internazionale e di valorizzare la città di Massafra, presentandola come soggetto turistico unico ed originale su basi culturali. La Rassegna, allestita dall’arch. Clorinda Garrafa, che ha curato anche il catalogo, “intende rappresentare ( con foto messe a disposizione da generosi volontari o riprese dagli organizzatori sulla via Appia) gli elementi architettonici e paesaggistici, che accomunano le due Città”. La visione delle affinità iconografiche, invece, è offerta ai visitatori su di una parete da 4 fotogrammi tratti dal film “ Il Vangelo secondo Matteo” che Pierpaolo Pasolini scattò nel centro storico di Massafra per farne lo scenario della vita di Cristo e dei suoi discepoli e sulla parete opposta da 6 pannelli con le riproduzioni di 6 delle 8 opere di Nicola Andreace, realizzate in occasione del Giubileo 2000, su invito di don Sario Chiarelli, allora Arciprete della Collegiata di S. Lorenzo Martire di Massafra. Gli originali, oli su tele di cm 120x100, esposti nel Duomo di Massafra, sulla parete dell'abside dietro l'altare della navata centrale, raffigurano la Pentecoste, il Passaggio di San Pietro, La Civiltà rupestre, il Culto della Madonna della Scala, la Spedizione contro i Turchi, la Rinnovata Pentecoste, il Culto Micaelico, gli Ordini e Congregazioni Monastiche a Massafra. Con queste sequenze Andreace narrava visivamente “fatti” della storia Massafrese, che avevano come sfondo il nostro territorio con l’architettura civile e religiosa nel tempo. Con tali sequenze, scriveva all’epoca Dante Maffia, Andreace “riordina l’Universo in un proprio universo, fatto di immagini dense di tenerezza illuminate da una luce che sa di eterno, mosse da una musica che sembra farci udire quella degli angeli quando solcano lo spazio del Paradiso” . Con i loro scenari paesaggistici, oggi, la Mostra sottolinea come Massafra e Gerusalemme, pur essendo uniche nella loro peculiare individualità, abbiano delle affinità che le accomuna. Il video illustrativo della mostra fotografica, già proposto a Parigi, sarà presentato nelle Università di Mosca, Varsavia, Berlino, Bruxelles, Amsterdam, Madrid e Lisbona.

Tutto Italiano

29/06/2016

Spett.le Portale del Sud, la rivista per cui collaboro, Tutto Italiano, che va in abbonamento agli italiani residenti negli USA e nel Regno Unito, vorrebbe scrivere un articolo sulle Officine di Pietrarsa come prima fabbrica italiana di locomotive e un articolo sulle false fotografie pornografiche della regina Maria Sofia di Borbone, usate dai piemontesi contro i Borbone. Poiché, per una questione di correttezza, usiamo solo fotografie munite di qualche forma di licenza, volevo chiedervi cortesemente se aveste delle foto da inviarmi per entrambi gli argomenti. Sono bellissime storie da raccontare e far conoscere agli italiani all’estero e vi ringrazio sin da ora nel caso vogliate aiutarci a diffonderle. Naturalmente inseriremo i credits del Vs. Portale nell’articolo. Cordiali saluti, M.P.

revisionismo

09/06/2016

Salve, frequento il Liceo scientifico e a breve dovrò dare l'esame per la Maturità. Come tema centrale ho scelto "Il revisionismo nella società", decidendo di non soffermarmi soltanto su quello storico e diciamo che finora, facendo diverse ricerche sul web, avevo trovato sempre delle accezioni positive a quest'ultimo, inteso come una volontà di trovare la verità. Ho trovato, invece, interessante la vostra spiegazione di questo fenomeno e vi volevo chiedere se possiamo considerare lo stesso Adolf Hitler un revisionista, una persona che comunque prendeva soltanto ciò che gli serviva dal passato per rafforzare il suo punto di vista. Spero in una vostra risposta, distinti saluti A.

sommergibile Ascianghi

05/06/2016

Salve,ho trovato sul web il vostro sito, mio nonno era uno dei superstiti del sommergibile "Ascianghi". Il suo nome era Pavone Sebastiano, di Acireale (CT), io e mio padre vorremmo trovare i figli dei superstiti per commemorare insieme e non dimenticare. Siamo già riusciti a trovare il figlio del signor Grande, ma vorremmo sapere se voi potete aiutarci a trovare gli altri,attendo vostre notizie. saluti Emanuela

scavi di Pompei

20/05/2016

Gentilissimi Signori, innanzi tutto mi congratulo per l'enorme sforzo che contraddistingue il portale del sud, e che lo rende un sito di grande interesse, ad majora semper. Chiedo ora informazioni, se loro hanno la possibilità di reperirne, su Antonio e Carlo Bonucci, Napoletani ed entrambi architetti e archeologi direttori degli scavi di Pompei ed Ercolano, fine settecento e prima metà dell' 800, anche se discussa la loro posizione, cmq Carlo pare abbia ideato un tipo di scavi che ha portato a dei grandi risultati. Credo che il loro contributo alla valorizzazione di uno dei siti archeologici più importanti al mondo non debba cadere nell'oblio. Una qualunque notizia ed anche una loro immagine mi sarebbe particolarmente grata. approfitto per confermare tutta la mia stima. L.G.

Brigantaggio

04/05/16

Buongiorno,
sono L. C., napoletano che vive a Milano , emigrato come tanti...vi chiedo cortesemente un sostegno per raccogliere maggiori informazioni possibili sulla questione unità, briganti, eccidio ..sono in contatto con un attore napoletano che è interessato alla questione ....abbiamo bisogno di tutte le informazioni attendibili per fare in modo che possiamo partorire un testo che possa andare a raccontare il tutto in tv....vi chiedo cortesemente di inviarmi info su ...@gmail.com.
Attendo vostre

I Mille

27/04/16

La pubblicistica “revisionista” web o stampata che si propone di riscrivere la storia d’Italia dedica le sue attenzioni a due momenti precisi: il processo di costruzione dell’unità nazionale, il Risorgimento nella definizione comune, e la Resistenza. Sarebbe interessante discutere l’origine e le ragioni di questo accostamento ma poiché io credo che sia opportuno fare un passo per volta, la vostra eventuale ospitalità mi servirà a fare chiarezza su un solo punto per il quale cedo il passo ad una delle frasi scultoree che aprono il noto libro di Pino Aprile, Terroni. “Mai avrei immaginato che i Mille fossero quasi tutti avanzi di galera”. Come è suo costume, Aprile non cita la fonte alla quale ha attinto, ma scoprirla non è particolarmente difficile: si tratta della professoressa Angela Pellicciari, studiosa particolarmente autorevole, tanto che la lettura dei suoi libri venne raccomandata da un ex presidente del Consiglio dei ministri ben noto per i suoi interessi antropologici. E la professoressa Pellicciari aveva addirittura scovato l’insospettabile autore di quel giudizio. Si trattava di Garibaldi in persona, che l’aveva espresso nel parlamento di Torino il 5 dicembre 1861 (cfr. L’altro Risorgimento. Una guerra di religione dimenticata, Casale Monferrato, Piemme, 2000, p. 232). Secondo la citazione testuale da lei riportata, per il loro comandante i Mille erano “Tutti generalmente di origine pessima e per lo più ladra; e tranne poche eccezioni, con radici genealogiche nel letamaio della violenza e del delitto”.

La scoperta era clamorosa, tanto che in molti ci si è chiesti quali altre gravi affermazioni contenesse quel discorso garibaldino ed a chi si riferissero, e se ne è cercato il testo integrale. Ma la ricerca ha permesso di stabilire un primo, sorprendente risultato. Forse Garibaldi era a Torino il 5 dicembre 1861; ma non era in Parlamento e di certo non vi pronunciò nessun discorso. E non ne aveva pronunciati neanche il 4 o il 3, non ne pronuncerà neppure il 6 e tanto meno il 15. Ora la Pellicciari, e con lei tutti coloro che al suo libro si erano rifatti sia pur senza citarla, potevano essersi sbagliati nell’indicare la circostanza precisa nella quale Garibaldi aveva parlato: ma di certo da qualche parte quelle parole il generale doveva averle dette. Ebbene, quelle frasi sono proprio di Garibaldi, che non le disse ma le scrisse nel suo libro I Mille, Torino, Tip. e Lit. Camilla e Bertolero, 1874, p. 59. O meglio, sono “quasi” di Garibaldi perché il testo originale suona così: “I governanti sono generalmente cattivi, perchè di origine pessima e per lo più ladra; e tranne poche eccezioni, hanno le radici del loro albero genealogico nel letamaio della violenza e del delitto”. Garibaldi parlava cioè del rapporto tra governanti e governati, attaccava le oligarchie che a suo parere si insediano ai vertici dello stato, qualunque sia la sua forma, ed esercitano il potere non a vantaggio ma contro gli interessi dei loro governati.

La sostituzione dei “governanti” con “i Mille”, per trasformare questi ultimi in avanzi di galera, è una graziosa invenzione della professoressa Pellicciari, un falso potremmo semplicemente definirlo, e non certo commesso in buona fede. Ma quel falso è passato in un gran numero di siti e di libri come quello aprilico ed è ormai in taluni ambienti luogo comune grazie al quale Nievo diventa probabilmente un borsaiolo, Abba un rapinatore di banche, Giacinto Carini un violentatore di vergini.

Sarei lieto se questo sito contribuisse a mostrare che a fidarsi degli storici “modello Ikea” si rischia di prendere delle solennissime cantonate o, peggio, di creare delle “leggende nere” a fini propagandistici.

Cordialità

Augusto Marinelli

Lettera aperta del Signor Augusto Marinelli

05/04/2016

Egregio Signore, lei insiste tanto sull’Exposition universelle de Paris a prova dell’assoluta mancanza di industrializzazione del mezzogiorno e finisce per assumere una verità di fantasia. Io non posso qui elencarle tutte le fabbriche operanti nel mezzogiorno prima dell’unità. Le dirò en passant che la grande siderurgia meridionale era localizzata fra Pazzano, Mongiana e Fedinandea. Fu chiusa d’impero esattamente nel 1863 perché i locali avevano inneggiato a don Ciccio e rifiutavano don Vittorio e fu venduta ad un barbiere che la rottamò. Essa costituiva l’ ossatura di una struttura triangolare che portava alla fabbrica di armi di Torre Annunziata e alla grande siderurgia e metalmeccanica di Pietrarsa di Portici pur essa destinata alla demolizione per favorire l’ Ansaldo di Sanpierdarena che creata nel 1858 con robusta partecipazione statale nel ’60 era già fallita. Tenga presente che la Manchester del Sud (industria tessile) allineava una serie di fabbriche che andavano da Napoli fino a Pellezzano e Baronissi che in alcune di esse era già già funzionante la turbina di Fourneyron e la mécaniqque à la Jacquard. Mi fa piacere che lei si interessi di storia del sud e mi auguro che possa estendere le sue ricerche ben oltre l’exposition universelle perché è dovere dello storico ricercare la verità.

Augusto Maggio

Lettera aperta

24/03/2016

Alla cortese attenzione del prof. ing. Nicola Annunziata Dirigente scolastico - Liceo “Da Vinci” Salerno.

Il.mo prof. ing. Annunziata,

sono ben lieto di apprendere che la giornata di studio dedicata dal suo Liceo salernitano alle ‘Crociate’ ha avuto il successo che merita la cura con la quale è stata organizzata da lei e dalla prof. Masturzo . Sull’iniziativa il mio plauso convinto dunque , tranne – se mi permette - una osservazione critica in merito alla scelta del conversatore. Il prof. Alessandro Barberi, dico, il “vate” che appare molto spesso, anzi troppo spesso in T.V. nel programma quotidiano di Storia e che è ormai ammantato da una tunica speciale che gli consente di destreggiarsi, in ogni argomentazione storica a lui proposta, con agilità da funambolo: dalle Crociate ai Borgia, dai Borgia a Lepanto; da Lepanto a Cavour. Un vero “tuttologo della Storia” che nel mondo dell’Arte trova come contraltare solo l’ineffabile Sgarbi. Tutto questo per il titolare di una Cattedra di Storia Medioevale potrebbe apparire come continuo sconfinamento e potrebbe irritare non poco i tanti studiosi di specifiche aree temporali di Storia, ma egli, nell’affrontare un argomento qualsiasi, si muove con soave noncuranza, giocando su aneddoti e particolari e sicuramente riesce ad essere gradito ad un pubblico di facile appagamento come quello della T.V. e dei salotti del Nord. Quest’ultima precisazione è quella sulla quale mi soffermo per giustificare il senso critico del mio scritto. Per quanto mi è capitato di leggere e di sentire il prof. in parola si comporta come un deciso e ostinato antimeridionalista, una specie di ” Lombroso di biblioteca” e, quando può, cerca ogni spazio, ogni argomentazione a sostegno di concetti storici che tendono a vanificare la sostanza di un Sud conquistato con le armi e a mortificare il sacrificio di tanti giovani della nostra amata terra, con sottile abilità. Per lui a Fenestrelle, dove non è mai stato chiarito quante “migliaia “ di nostri giovani antenati sono morti tra freddo, stenti e sevizie, non c’è altro che il passaggio e la detenzione di sei o sette banditi, come lui li apostrofa. Per Lepanto poi, nel descrivere le fasi preparatorie e la battaglia navale del 1571 che porta quel nome e che è il contenuto di un suo famoso libro, per il prof. non esistono le parola ‘Napoli e napoletani’. Tutte le fasi che dettero lustro alla nostra aristocrazia meridionale, tutto il peso determinante dato dalle nostre galee e dal sacrificio di migliaia e migliaia di giovani del nostro Sud, in quella famosa giornata d’ottobre, vengono dall’incredibile penna dal sullodato scrittore di storia indicate come ‘atti di combattimento della flotta Spagnola’, senza spiegare che fu il Sud d’Italia che costituì il nerbo della flotta di don Giovanni d’Austria. E’ inutile dire che gran tripudio di parole egli riserva alle armi di Venezia e Genova! Io sono un anziano ingegnere che dedica da molti anni parte del proprio tempo alla Storia del Meridione d’Italia con articoli, conversazioni e libri. Non sono assolutamente filoborbonico ; non mi sento “di parte” . Amo la verità e la lealtà e vorrei che questi sentimenti guidassero anche coloro che hanno la opportunità di parlare ‘ex cathedra’ ai nostri figli, informandoli su quello che è stato, con serena coscienza. Grato per la cortese attenzione la prego di accogliere molti cordiali saluti.

Gherardo Mengoni

Exposition Universelle de Paris en 1855

04/03/2016

Alla Professoressa Fara Misuraca e al dottor Alfonso Grasso

Amministratori del sito "Il portale del sud"

Tra le molte encomiastiche invenzioni sul Regno delle Due Sicilie che imperversano sulla “rete” forse la più rozza, certo la più ingenua, è la sua ostinata rappresentazione come terza potenza industriale, non si sa bene se dell’Europa o del mondo, che sarebbe addirittura stata riconosciuta all’Esposizione Universale di Parigi del 1855, che talvolta diviene 1856.

Spero mi consentiate di rettificare sul vostro sito, che al Regno delle Due Sicilie dedica una grande attenzione, questa affermazione, che serve solo alla disinformazione di un paese che di disinformazioni non ha certa carenza, anche perché per farlo non occorre impiegare né molte parole né molto spazio.

Infatti il Regno delle Due Sicilie all’Esposizione Universale di Parigi del 1855 non partecipò neppure, malgrado il comitato organizzatore gli avesse assegnato uno spazio di 150 metri quadrati per la presentazione dei suoi prodotti: cfr. Visite a l’Exposition Universelle de Paris en 1855, Paris, Librairie de L. Hachette et C., 1855, p. 11.

I pochi espositori del regno che vollero partecipare dovettero chiedere ospitalità al padiglione degli Stati Pontifici, che per la verità gliela concesse cordialmente. In tutto se ne contarono sei: quattro napoletani e due siciliani.

Da Napoli giunsero: la ditta Genevois, che espose “savon et parfumerie”; la ditta Avolio che presentò dei gioielli di corallo; G. Riccio, che partecipò con alcune “médailles reproduites par la galvanoplastique”; un certo Di Bartolomeo, che presentò le sue corde armoniche.

Da Palermo giunsero il barone Francesco Anca, con alcuni campioni di citrato di calce, e il sarto Basilio Scariano (che per la precisione era nativo di Palazzo Adriano, in provincia di Palermo, ma si era trasferito nella capitale) che riscosse un certo successo con il suo psalizometro, uno strumento per la confezione in serie di abiti per uomo: cfr. Exposition des produits de toutes lés Nations. Catalogue Officiel, Paris, E. Panis Éditeur, 1855, p. 512.

Va precisato che Avolio e Di Bartolomeo furono premiati con medaglia di prima classe, Scariano con medaglia di seconda classe, Anca, Genevois e Riccio ottennero una “menzione onorevole”: cfr. Notices sur les produits des États Pontificaux a l’Exposition Universelle par Ch. de Montluisant, Paris, Imprimerie Bailly, Divry et C., 1855, pp. 92 e segg.

Varrà la pena notare che nessuno di essi espose nei settori di punta della nascente industria moderna. Questa fu la reale partecipazione del regno delle Due Sicilie all’esposizione parigina del 1855. Credo si possa concludere che per credere alla fiaba della terza potenza industriale del mondo occorra avere, come diceva La Rochefoucauld, “la testa molto ben fatta”.

Cordialità

Augusto Marinelli

Real Teatro di San Carlo

23/02/2016

Ho trovato sul vostro sito (http://www.ilportaledelsud.org/foschini_michele.htm) una pittura di Michele Foschini mostrando la sala piena col pubblico al Real Teatro di San Carlo. E' possibile d'ottenere una copia digitale di questa pittura per uso di studio universitario, non-commerciale. Sono un ricercatore del teatro musicale da Lubiana. Con cordiali saluti, V. K.

dalla tua chiesa

22/02/2016

Ciao, Io abito in Australia e mi interressa comprare delle corone dalla tua chiesa. I miei genitori erano nati in Battipaglia. Al momento non posso fare un viaggio lì perche mia madre non sta bene. Io spero di comprare una dozzina.... Sarebbe possibile ?? R.F.

Oro del diavolo

09/02/2016

Egregi Signori, sono stato professore (ora emerito) di Merceologia nell’Università di Bari e, benché ormai da anni in pensione, continuo a occuparmi di storia della tecnica. www.fondazionemicheletti.it/nebbia e www.ilmondodellecose.it. Ho letto con grande interesse il bel saggio di Fara Misuraca e Alfonso Grasso sull’”Oro del diavolo” e mi rallegro molto con gli autori. Da quando insegnavo --- un capitolo del mio corso universitario di Merceologia era dedicato allo zolfo e derivati (su cui scrissi perfino un libretto, tanti anni fa: http://www.ebay.com/itm/LO-ZOLFO-E-LE-INDUSTRIE-DERIVATE-Giorgio-Nebbia-e-Gualtiero-Laeng-La-Scuola-in-/261084581884?hash=item3cc9da8ffc:m:mmF-xsX7_OKmIFb9lh7UHlw) --- ho sempre ricordato i forni inventati da Robert Gill, ma non sono riuscito finora a trovare notizie biografiche di questo importante inventore. Mi pare di aver capito che è nato a Marsala, di famiglia inglese ?. Di certo la sua invenzione è stata rivoluzionaria consentendo un recupero di parte del calore di combustione dello zolfo e una diminuzione dell’inquinamento, un’anticipazione di quella che adesso chiamano “economia circolare”. Sarò molto riconoscete a loro e agli autori del saggio sullo zolfo se mi aiuteranno a trovare notizie biografiche su Robert Gill. Mi scuso per il fastidio e ringrazio anticipatamente per l’attenzione. Molti cordiali saluti, G. N.

versi settenari

08/02/2016

Leggendo le note al testo di "Signorinella pallida", mi accorgo di un errore piuttosto grave nell'analisi del testo: si parla di "versi senari" quando sono, tutti, a parte gli endecasillabi, in realtà versi settenari. Questo, in quanto le finali tronche, ossia con accento, contano metricamente una sillaba in più. Ad esempio: "ma tu, dove sei tu?" è un settenario, per via dell'accento finale. Spero abbiate modo di correggere la pagina. Cordiali saluti A. C.

Ferrovia Napoli Portici

28/01/2016

Egregi Signori, nella mia famiglia sembrerebbe esserci stato un ingegnere che ha lavorato al progetto Ferrovia Napoli Portici. Non sono risalita a molte informazioni: so solo che il lontano zio si chiamava Ferrarini. Mia madre non ricorda il nome. Mi potete aiutare a trovare informazioni sul mio lontano parente? Molte grazie! Vi auguro una buona giornata M.R.M.

Tagliavia

10/12/2015

Buongiorno ho visto che nel vostro sito web, sotto la voce "Tagliavia d'Aragona" (...), si fa riferimento ad una sentenza della Vicaria del 26 aprile 1794. Mi sono informato in merito presso l'archivio storico di Napoli ma tale sentenza non risulta tra i loro documenti. Mi fareste cosa veramente gradita se poteste indicarmi dove reperire copia di detta sentenza in quanto riguarda la mia famiglia (la nonna della mia bisnonna paterna era una Tagliavia d'Aragona di San Giacomo). Grazie e cordiali saluti dr M. d. L.

post-mortem

01/12/2015

Mi scusi, ho letto il suo articolo, vorrei sapere se il cavaliere De Foix, come suo cugino Gaston erano templari, visti gli strani e, a parer mio eccessivi, onori dedicatigli post-mortem. scusi la brevità cordialmente Fosca

Taormina

22/11/2015

Salve, sono una studentessa in Archeologia del Mediterraneo. Le sarei grata se mi indicasse il nome degli artisti che hanno raffigurato i monumenti antichi di Taormina,a partire dal seicento fino alle soglie dell'ottocento. cordiali saluti C. A.

discriminazioni

21/11/2015

Buon giorno rispettabile mi chiamo R. C. vivo in Ecuador dal 2009, Dopo diversi tentativi sono riuscito a farmi accettare una mia lettera di denuncia nei riguardi dei Savoia e della Repubblica Italiana, per discriminazioni verso il popolo Meridionale, il ministero dei diritti umani dell'Ecuador ora è in attesa di una mia relazione riguardo ai fatti. Può aiutarmi in questo e possibile utilizzare anche la Vostra denuncia, tempo fa scrissi alla Unione Europea e mi risposero che non riscontravano nessuna violazione: ridicoli. Quello che la Repubblica Italiana ha fatto e sta facendo verso il Popolo Meridionale rientra nella descrizione dell'ONU per il termine genocidio. Prima di utilizzare la vostra denuncia aspetto Vostra autorizzazione. Aspetto Vostre notizie Distinti saluti R.C.

La Repubblica ovviamente non ha perpetrato alcun genocidio. Le colpe per il trattamento subito dal Sud in occasione dell'unificazione politica della Penisola risalgono a molto prima dell'avvento repubblicano. Inoltre, tra i "colpevoli", vi furono tanti meridionali, anche in posizione-chiave.

Gerosolimitani

21/11/2015

Spettabile Portale del Sud, in un articolo riportante Jean Parisot de La Valette e la Madonna di Damasco, scorrendo le immagini ho trovato alcune effigi dei maestri del S. Ordine Religioso dei Gerosolimitani, ai fini di un mio approfondimento vorrei sapere, se fosse possibile, il libro da cui sono tratte le nove immagini di cui in oggetto, certo di un vostro cordiale riscontro alla presente cordiali saluti Architetto A. R. da Siracusa

giallo della memoria

20/11/2015

Spett.le Redazione de Ilportaledelsud.org, mi chiamo V. S. e, fra le altre cose, scrivo romanzi. Se avete il tempo per una lettura, (...) vorrei inviarvi "Pornozeus" (2012, Novantacento), mio esordio letterario. "Pornozeus" è un giallo della memoria ambientato in una Sicilia rurale e cupa. Il mio prossimo titolo è di ambientazione storica, e in particolar modo la vicenda prende piede nel 1848, presumibilmente sui Nebrodi, nel Regno delle due Sicilie. Sono nato a Palermo, e la viscerale passione per la mia terra oltre che la fascinazione per un periodo storico così intrigante mi hanno spinto verso questi orizzonti. Nonostante l'ossatura del romanzo sia chiara, sono ancora in fase di documentazione. Dal momento che, in qualche modo, può anche questo romanzo breve definirsi di genere giallo, poiché narra di un'indagine fra le case di un villaggio immaginario e situato nell'entroterra siciliana, ho deciso di rivolgermi a voi per il prezioso lavoro svolto in questi anni. Vorrei approfondire maggiormente le attività di polizia e di autorità svolte dagli Ussari e dall'Esercito del Regno in quel particolare frangente, oltre che tutte le possibili informazioni di contorno che saprebbero dare un'incisività maggiore al racconto. Per questo, conscio "dell'impresa", oserei dire, da voi condotta e che prosegue con grande determinazione, mi rivolgo alla vostra Redazione chiedendo la possibile collaborazione di un redattore o che mi venga indicata una bibliografia di riferimento, in modo da poter volgere al termine nel migliore dei modi anche la mia, di "impresa". Fiducioso in un vostro riscontro, e grato per il lavoro da voi svolto, i miei migliori saluti, V.S.

estremo degrado

07/10/2015

Vorrei cortesemente sapere a chi rivolgersi per denunziare lo stato di estremo degrado del giardino di palazzo Salerno sede del Comiliter in piazza del Plebiscito a Napoli, dal momento che nuvole di mosche, mosconi, zanzare ed altri insetti sono ospitati nella piscina, costruita alcuni anni orsono in adiacenza al muraglione di contenimento del giardino, ormai dismessa, sempre piena di acqua limacciosa e maleodorante rifugio di tutti gli insetti che vanno a tormentare gli occupanti degli appartamenti dell'adiacente fabbricato in condominio di via Santa Lucia n. 20, di cui faccio parte anch'io.

Fino a circa due anni orsono prima i soldati del Comiliter e poi una ditta di manutenzione provvedevano al termine dell'estate a pulire la piscina ed a coprirla con apposito telo, che poi veniva pulito regolarmente. Ora sono circa due anni che non si fa vivo nessuno per bonificare (basta una pompa aspirante per completare il risanamento) la piscina dalle acque luride che la riempiono e che sono disertate anche dai gabbiani che una volta venivano e dissetarsi e che oggi se ne astengono perchè hanno paura di ammalarsi di tetano o altre malattie.

Vi sarei grato se voleste inviare copia della presente a chi è incaricato della manutenzione del giardino di palazzo Salerno e/o comunicarmi a che rivolgersi. Basta poco per conservare il magnifico patrimonio dei beni dello Stato italiano. Grazie e cordiali saluti. S.C.

complimenti

27/09/2015

Ho perso tanto, ma nel vs sito vedo che ho tanto d'imparare. M.

fenesta che lucive

17/09/2015

Sono di Latina e ho conosciuto il vostro sito grazie a questa pagina, dato che cercavo il testo di “fenesta che lucive”: http://www.ilportaledelsud.org/fenesta.htm splendido, splendido anche il commento, è la pagina web più bella e meno banale che io possa ricordare di aver trovato e che credo mi rimarrà sempre in mente... e che tornerò a leggere. Ricca di informazioni, piacevole da leggere... una vera perla. Vi ringrazio! adoro la nostra Italia Grazie per il vostro bel sito sul magnifico sud saluti Emma.

piazze e vie dell'Italia

09/09/2015

Signori, vorrei sapere come mai, persone come V. Emanuele II, Cavour, Garibaldi, Bixio, Cialdini e tanti altri stampano i loro nomi a piazze e vie dell'Italia. F.S.

citati nella pubblicazione

31/08/2015

Buongiorno,

sto leggendo con molta attenzione e interesse il vostro sito per scrivere un capitolo su un libro che tratterà dei rapporti di forze tra centro e periferia. Un capitolo sarà dedicato all'unificazione italiana. Per questo ho bisogno dei dati macroeconomici dei paesi preUnitari e dopo l'unità. Vorrei quindi avere delle informazioni su quanto da voi riportato.

Finanziamenti occulti: si intendono le bustarelle date agli ufficiali borbonici al momento dello sbarco garibaldino?

In che modo si spiega la facile operazione militare piemontese se le due Sicilie erano ben militarizzate? Perché viene permesso ai Piemontesi di fermare Garibaldi sull’Aspromonte e non fu fermato definitivamente dai borbonici?

Valore oro della moneta degli antichi stati italiani al momento dell’annessione: cos’è? Perché il Veneto, regione industrializzata sotto gli Austriaci mostra un valore così basso? Qual è la fonte della tabella?

TAB4: mancano i dati Piemontesi del 1859. O sono forse i 126.600.xxx? Riuscireste a darmi anche i dati del debito e del PIL dal 1848 al 1859? Sarebbe importante un confronto come quello di tav 7.

Avete delle tavole con il debito pubblico dei Paesi preunitari e dopo l'unità d'Italia? Quello che voglio dimostrare è che Torino fagocitò il sud per motivi economici.

Ovviamente sarete ampiamente citati nella pubblicazione.

Grazie

M.

concentrato di spropositi

06/07/2015

Buongiorno, ho letto solo oggi l'articolo in oggetto....a 74 anni non mi era mai capitato di trovare un concentrato di spropositi, errate interpretazioni (spero siano in buona fede) e falsità di vario genere come nel Vs. articolo, pieno anche di tracotanti luoghi comuni. Desidero solo ricordarVi chi erano presidenti del consiglio durante la trattativa per stabilire il valore del cambio Lira/Euro. Tra questi il nome di un Compagno che aveva ed ha avuto mani in pasta nel Monte dei Paschi....tutta brava gente eh !!! Io, che non ho votato Berlusconi, devo solo ringraziarlo, la mia pensione era vergognosamente di 298 Euro Ora è di 501,78 Euro,.....sapete non ho rubato, non ho truffato lo stato ...non sono proprietario di appartamenti altrimenti. Lui l'ICI l'aveva tolta. Una cosa che rimprovero al Berlusconi : non essersi messo una corazza per salvarsi dagli attacchi, trabocchetti, sabotaggi che gli avrebbero teso pur di disarcionarlo, ormai questi metodi datano sin dagli anni post prima guerra mondiale e definitivamente ufficializzati dal 1921. Potrei continuare fino a sembrare logorroico, disposto a partecipare a qualsiasi dibattito per parlare di fatti con documentati dimostrabili. Tanto Vi dovevo, saluti da P.C.

Anche noi, ci consenta, speriamo che lei sia in buona fede come lo siamo noi: anzi ne siamo sicuri.

ilportaledelsud.org: Il valore del cambio lira/euro fu fissato a 1936,27 nei negoziati con l’Europa all’epoca del governo Prodi (Ciampi ministro del tesoro), nell’ambito degli equilibri di mercato dello SME (serpente monetario europeo, in vigore da parecchi anni). Prodi e Ciampi lei li qualifica comunisti, cioè a favore della dittatura del proletariato e contro la proprietà privata...?!? Ci scusi, ma il suo modo di catalogare sa tanto di algida vulgata berlusconiana...

L’allora opposizione parlamentare criticò l’azione del governo, dovendosi, a parer suo, negoziare un cambio meno favorevole (si parlò addirittura di 2200 lire) per avvantaggiare le esportazioni. Fu proprio quell'opposizione di Berlusconi, divenuta nel 2001 maggioranza al governo, a gestire il passaggio da lira a euro nel 2002: gli effetti di tale sconsiderata gestione fu che il cambio “effettivo” per i risparmiatori e gli stipendiati fu addirittura di 1euro=1000 lire! Lasciando aumentare indiscriminatamente i prezzi alle classi di riferimento elettorale (mercanti e intermediari in genere), Berlusconi e Tremonti (quello che voleva mettere i dazi alla Cina, quello che inventò la finanza creativa con le cartolarizzazioni) dimezzarono d’un colpo il reddito fisso. Subiamo ancora oggi le nefaste conseguenze delle politiche di Berlusconi, Tremonti e Bossi, cioè degli uomini che più di chiunque altri hanno governato il Paese nell’età repubblicana, godendo tra l’altro il vantaggio di anni “buoni” sotto il profilo della finanza internazionale, sprecandoli facendo leggi ad personam per i problemi giudiziari del premier, riforme insensate (federalismo fiscale), progetti di ponti e di devolution ma nulla degno di essere ricordato.

Quanto abbiamo sopra riportato, egr. sig. P.C., non sono opinioni nostre. Sono i fatti. A dispetto, ci consenta, anche di quanto prende lei di pensione!

Cari Fara e Alfonso,

sono trascorsi 14 mesi dalla pubblicazione di un editoriale su “il portale del Sud” nel quale annunciavate il vostro “silenzio politico” e la scelta dello “sciopero della penna”.

Siete stati di parola manifestando in tal modo la vostra profonda ribellione verso un processo di inarrestabile degrado, di conformismo bieco votato solo a criteri di arrivismo tout court ad ogni livello della Cosa Pubblica italiana.

Da quando comparve quel vostro scritto, improvviso e duro come un macigno, ad eccezione delle considerazioni di Antonio Casolaro, alcune delle quali condivisibili, si è prodotto per davvero un “silenzio assordante”  e penso che non poche lettere in base a quel principio siano state da voi  garbatamente eliminate. Le vostre ragioni erano e restano più che valide. Avete inteso dichiarare “forfait” dopo oltre 10 anni di vani tentativi contro lo scempio del Paese operato dalla casta berlusconiana.

Con il vostro “sciopero”, con la vostra personale ripulsa avete tuttavia precluso ogni via alla discussione che, seppur in certa forma, era componente viva del “pensiero meridiano”.

Io non voglio affatto riferirmi alla politica di basso livello, per capirci a quella del nazareno di Renzi o dell’impresentabile De Luca, né a quello che saranno i risultati delle elezioni. Io sostengo che lo sguardo che si può proiettare da un consesso di intellettuali, così adusi alla visione storica degli avvenimenti; così avvertita dei fenomeni sociali in essere, quali voi rappresentate, può essere ricondotto verso i grandi temi politici che l’umanità intera, che i nostri figli dovranno affrontare già domani e di certo nei prossimi decenni.

Io rifletto su questo Mediterraneo che brulica di morti ed alla strafottenza di una Europa disunita, lenta e incoerente nelle scelte.

Io rifletto sul Mediterraneo demografico, allargato sin all’Arabia ed al Centro Africa, per quello che già è e che sarà l’azione truce dell’ISIS sugli stati che si affacciano sul  “mare nostrum”, stati privati di strutture governative solide già dal tempo della decolonizzazione.

Se non discutono su temi come quelli innanzi richiamati, su scenari possibili, sulle esigenze del dialogo e non della contrapposizione, figure come le vostre che son ben degne d’essere additate come intellettuali; se si continua a non esprimere idee “europee” forti  solo al fine di stigmatizzare i “conati politici” che il crollo di ideologie asfittiche e la frantumazione hanno prodotto in questi mesi nei partiti italiani; se ci si limita al silenzio aventiniano, noi facciamo, a mio avviso, male a noi stessi.

Lo stesso “portale” con le ampie lacune di apporti scritti conferma questa mia impressione.

Est modus in rebus, ovviamente! Torniamo ai nostri meditati e selezionati dialoghi. A chi  vorrà scrivere risponderete, come magistralmente sapete fare, distinguendo il grano dall’oglio ma riportate il “ pensiero meridiano” alla posizione di salotto intellettuale che avete così ben costruito e mantenuto per anni su binari di speculazione di livello considerevole, di valutazioni critiche e di proposte. Superando il provincialismo dei nostri attuali scadenti governanti e dei loro modestissimi programmi, alzando lo sguardo cerchiamo di aprire orizzonti di lettura su temi degni d’essere chiamati Politici, con una p enorme! Finché  ci resta forza dobbiamo reagire ed opporci alla “mala gestio” di qualunque provenienza sia. Altrimenti tutto lo spazio sarà occupato dagli untori  e dai prevaricatori.

Perdonate se le mie parole non sembrano, questa volta, in piena sintonia  con  le vostre scelte ma sarebbe stato molto più grave non esporvi le mie idee perché davvero mi considero un vostro sincero amico.

Gherardo Mengoni

31/05/2015

luce in un mondo

16/05/2015

Finalmente una luce in un mondo fatto di bugie e false rappresentazioni autoreferenziali che infangano per nascondere la verità fatta di latrocini e delitti verso l’umanità perpetrati con spietata logica matematica su cittadini inermi…peccato che nelle scuole non venga insegnato ma si nasconda il tutto per legittimare una Repubblichina ormai al collasso. E grazie a re Giorgio i Cagoia sono ritornati in Italia. Come cittadini del sud dovremmo chiedere i danni. C.F.C.

raccolta fotografica

12/05/2015

Volevo innanzitutto ringraziare voi tutti per la qualità del sito e per la ricerca di documenti e foto del tutto inedite. Rivelate verità storiche che altrimenti sarebbero vittime di oblio e ancor peggio revisionismo di una cultura del nord che non ci appartiene. Come già detto mi ha colpito la raccolta fotografica a cura di Grasso e Misuraca, che devo dire unica per l'epoca grazie a questo pioneristico fotografo francese Firmin-Eugène Le Dien. Mi sono soffermato su alcune foto che riguardano la mia città ovvero di Salerno e in particolare il porto dove la descrizione parla genericamente di "Village de port, environs de Naples" poiché in quella zona hanno vissuto i miei avi e le barche fotografate erano di sicuro mezzi delle allora attività familiare. Vi chiedo se sia possibile avere una copia in forma digitale di queste foto di Salerno e approfitto per farvi di nuovo i complimenti restando in attesa di vostre notizie. Grazie N.T.

Castellammare di Stabia

31/03/2015

Gentili Signori, vi disturbo (e me ne scuso) per chiedervi una cortesia. Alfonso Grasso, ne Il cantiere navale di Castellammare di Stabia, descrive in rete una vicenda relativa al vascello “Capri”; cita in proposito un brano tratto dai Viaggi artistici per le Due Sicilie di Achille Gigante (1845). Vorrei approfondire l’argomento (ed altri similari) in chiave artistica, ovvero la rappresentazione pittorica di cantieri, fabbriche, centrali elettriche, seguita da commento; siccome il libro in questione è irreperibile a Genova, potrei conoscere il numero di pagina della citazione? Ringrazio e saluto cordialmente E.I.

lombardi In Sicilia

17/03/2015

Egregi Signori chiedo come mai nel raccontare la storia del mezzogiorno d'Italia venga sempre omesso di raccontare l'emigrazione del 1600 dei lombardi? In Sicilia introdussero il mito di Santa Rosalia ed moltissime altre cose, in Campania fecero di più. Non vanno raccontate solo cose e fatti che fanno "comodo", non ho ancora trovato un sito che racconti la pura verità sulla storia del nostro Paese. Era una constatazione. Cordiali Saluti G.L.

Ci sono più di 100 pagine del sito che riscontrano la ricerca del termine "lombardi" (con cui si intendeva gli italiani del nord in generale). Eccone una ad esempio. E poi basta con questi campanilismi...!

ponte sospeso in ferro sul Garigliano

17/03/2015

Salve, sono uno studente della facoltà di architettura di Aversa. Vi sto contattando perché ho letto un articolo sul vostro sito che riguarda il ponte sospeso in ferro sul Garigliano; L'articolo è curato da Alfonso Grasso e in esso è presente un'immagine antica del progetto originale del ponte. A me servirebbe questa immagine, quindi vi chiedo se cortesemente potreste mandarmela, oppure se non è possibile, vi chiedo se potreste dirmi dove l'avete presa o come posso fare a recuperarla. Grazie Cordiali saluti C.D.S.

tornare "bella"

06/02/2015

E' sempre un piacere immenso navigare in rete e trovare siti interessantissimi come questo vostro stupendo grande spazio per il SUD. Viva il Sud! L'augurio è che questa nostra martoriata terra, tanto amata e desiderata dai suoi splendidi fedelissimi, possa realmente e fattivamente tornare "bella" com'era...: Complimenti! Andrea e Mattia Cammarota

Giglio Dorato

26/11/2014

Il Principe Carlo di Borbone è stato invitato a Napoli (Capitale del Sud) per commemorare i 120° anniversario della morte del Suo avo il Re del Meridione: delle Due Sicilie, Francesco II di Borbone. Vorrei gentilmente, se è possibile, essere informato se è ancora prematuro formare un movimento (o partito) filo-Borbone per presentarsi politicamente alle votazioni amministrative e politiche. Inoltre, vorrei anche essere informato dove posso trovare, io vivo a Matera, la bandiera del Regno delle Due Sicilie e lo stemma, simbolo, del Giglio Dorato. In attesa di una Vostra gradita risposta, e ringraziandoVi per la Vostra attenzione, Cordiali Saluti A.C.

Silvana Musella

19/11/2014

Buongiorno, Ho trovato su Internet l'articolo di Silvana Musella, "La nobiltà per li rispetti umani se ne resta il più delle volte nelle miserie" in "L'opera dei poveri vergognosi: la nascita del pauperismo" (a cura di Alfonso Grasso)" Purtroppo, l'articolo non è completo… Potrebbe gentilmente mettermi in contatto con Silvana Musella? Ringraziandovi in anticipo. Cordiali saluti. V.D.

Pietro Pugliese

15/11/2014

Gentilissimo Responsabile del "PortaledelSud",

sono un cittadino di Grumo Appula (Ba). Lo storico Lucarelli scrive nel volume "La Puglia durante la rivoluzione napoletana del 1799" che fra i martiri di quella rivoluzione, fra i tanti pugliesi, è da annoverare anche il grumese Pietro Pugliese, di anni diciannove, studente universitario, figlio del notaio Giuseppe, grumese.Il ragazzo fu arrestato, stante al Lucarelli, nel giugno 1799 vicino alla chiesa del Carmine per essere impiccato il 22 giugno dello stesso anno. In grumo non c'è traccia dello sfortunato ragazzo; nessuna lapide, nessuna via è intitolata all'eroico studente, morto per la libertà della sua terra. Il vostro portale può aiutarci a fornirci più notizie in maniera da fare emergere dall'oblio l'eroica memoria del giovane patriota, che donò la sua vita per la libertà di tutti. Sperando di ricevere quanto richiesto, ringrazio anticipatamente. N.P.

michelemmà

06/11/2014

Buon giorno,

mi chiamo (…), e cercando notizie sulla canzone "michelemmà" sono giunto sul vs sito. Vi ho anche trovato la canzone cercata e con una esecuzione a me molto gradevole, potreste dirmi chi sono gli esecutori, e dove reperire la citata canzone? Vi porgo i miei complimenti per il sito e i suoi contenuti. Cordialità, G.

USA, LE GUERRE NON VINTE

di Agostino Spataro

La fiction cinematografica ci ha abituati a vedere gli eserciti Usa uscire vincitori da ogni conflitto. L’idea che molti si sono fatti è quella di una sorta d’invincibilità quasi dovuta alla prima grande potenza militare del Pianeta. Tuttavia, a ben guardare la realtà storica, non è difficile accorgersi che gli Usa hanno perduto o vinto a metà tutte le guerre intraprese dopo il secondo conflitto mondiale.

Negli ultimi 70 anni, infatti, si è andati dalla mezza sconfitta di Corea (1953) a quella totale e umiliante del Vietnam (1975), seguita dalle mezze vittorie (o mezze sconfitte?) dell’Afghanistan, dell’Iraq, della Somalia, della Libia, ecc. Insomma, a parte qualche colpo di stato in giro per il terzo mondo, con particolare propensione verso l’America latina, e la “gloriosa” occupazione dell’isoletta di Granada, il pedigrèe della costosa macchina da guerra Usa non è poi molto esaltante. D’altra parte, l’alta percentuale di suicidi tra i veterani è una clamorosa conferma della sconfitta, morale e politica, della crudele iniquità di queste guerre.

Rispetto e ammiro il popolo statunitense che ha dato all’umanità un grande contributo nei campi della ricerca scientifica e tecnologica. Perciò, gli auguro che i tanti “insuccessi” militari inducano i suoi governanti a lavorare per la pace e non più per la guerra.

L’egemonia globale è pura follia.

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carusi delle solfatare

30/09/2014

Gentili signori faccio un ricerca sui carusi delle solfatare: è un piccolo lavoro che non ha fini di lucro e per il quale cerco alcuni testi e fotografie che illustrino l'argomento. Vi ringrazio dell'attenzione e saluto. A.F.

emigrazione

21/09/2014

Carissimi, sto facendo una ricerca sull’emigrazione ("l’esilio" l’ha chiamato Sciascia) come forma di resistenza contro l’unità di Italia. Sono interessata al periodo che va a cavallo tra l’800 e il 900. Mi interessano novelle e romanzi che abbiano, anche come sottofondo, il tema dell’emigrazione, come per esempio la novella “l’altro figlio" di Pirandello. Avete dei consigli da darmi? Vi ringrazio con anticipo e vi saluto cordialmente, G.

Antisemitismo o antiebraismo?

di Agostino Spataro

07/08/2014

“Quando si è a corto di argomenti validi per confutare le critiche verso l’avventurismo dei governanti israeliani, taluni ricorrono alla facile e abusata accusa dell’antisemitismo. Una fallace scorciatoia che non si giustifica neanche con la mitologia del racconto biblico secondo cui “semiti” sono tutti i discendenti di Sem, arabi compresi [1]. Addirittura, il mito vorrebbe che Sem edificasse la sua fortezza sul monte Nogum che domina la città di Sana’a, nello Yemen.

Queste, appunto, sono leggende, anche suggestive, da raccontare ai bambini, agli spiriti semplici, ma non possono essere assunte a base della storia, delle moderne relazioni internazionali.

Per altro, la scienza, di fatto, smentisce tali pretese quando afferma che tutti i popoli rivieraschi del Mediterraneo (ebrei compresi) hanno comuni basi biologiche e culturali e un forte grado di affinità genetica. (in “Le risorse umane del Medi-terraneo”, Ed. Il Mulino, 1990). Perciò, appare anacronistico e deviante continuare a parlare di “semitismo” e di “antisemitismo”, a usare questi due incerti termini come linea divisoria tra il bene e il male.

A proposito: perché nessuno rivendica la discendenza camitica ovvero di Cam che era fratello di Sem? Forse, perché la mitologia biblica assegnò ai camiti i territori, oggi, poverissimi dell’Africa nera?

Fuori da tali fantasiose architetture, credo sia più corretto, quando ve ne siano le debite ragioni, parlare di “antiebraismo” ossia di un odioso sentimento razzista, nato e sviluppatosi in Europa e in genere nell’Occidente cristiano, che ha dato luogo alla Shoa ossia a una delle più immani tragedie dell’umanità.”

Articolo inserito nel mio “I giardini della nobile brigata”, ed. CSM, 2014, in:

www.amazon.com/GIARDINI-NOBILE-BRIGATA-Italian-Edition-ebook/dp/B00JLD0AAW#reader_B00JLD0AAW

[1] Secondo tale assunto, gli ebrei non hanno “ l’esclusiva” di tale leggendaria attribuzione, poiché semiti sono anche i popoli che abitano la Penisola arabica e la “Mezzaluna fertile” ossia i palestinesi, i sauditi, gli iracheni, i giordani, gli yemeniti, ecc. (n.d.r.)

Carafa di Montenero

23/07/2014

Buongiorno, è possibile sapere dove è stata sepolta Gabrielle-Pauline du Chatelet, prima moglie di Alfonso Carafa di Montenero, morta nel 1754? Esistono studi o pubblicazioni su questo ramo della famiglia Carafa? Grazie per l'attenzione, S.B.

Ferriera di Mongiana

01/07/2014

Buongiorno, volevo sapere se è possibile visitare ciò che rimane della Real Ferriera di Mongiana, se è presente sul luogo un museo. Vorrei portarvi i miei figli di 6 e 4 anni e i miei nipoti di 14 e 10, siamo del versante tirrenico e vorremmo farci una passeggiata nella zona, prevedo una visita anche a Guardavalle-La Cattolica. Vorrei rendere interessante la gita. Grazie, T.T.

Un'altra guerra

22/06/2014

Un'altra guerra si sta apparecchiando in Medio Oriente. Molti focolai divampano in altre parti del mondo. Siamo nel vivo della "guerra infinita" che un'oligarchia finanziaria e militarista ha scatenato contro l'umanità. Domando a tutti i fautori di guerre, ai loro complici codardi e muti: ma chi vi dà il diritto di uccidere, di mutilare uomini, donne, bambini? Di distruggere città, villaggi, coscienze, comunità? Di distruggere la pace, la libertà, la cultura, la democrazia, la convivenza fra gli uomini, l'armonia della Natura? Sapete produrre solo morte e veleni, profughi e disperati, per i vostri miserabili profitti. Ma chi cazzo siete? Da quali abissi provenite? Siete solo una truce, ingorda minoranza che terrorizza il mondo. Non siete umani!

Agostino Spataro

i cognomi del sud

15/06/2014

Salve ho visitato il tuo sito e lo trovato molto interessante, sopratutto la pagina dei cognomi del sud. R.L.

Trani e Bisceglie

03/06/2014

Gentilissimi signori, sono alla ricerca (per motivi di studio) di una copia del libro "Viaggio tra le vecchie masserie delle campagne di Trani e Bisceglie". Potete aiutarmi indicandomi la casa editrice e quindi dandomi la possibilità di acquistare una copia? In attesa di un Vostro gradito riscontro, cordiali saluti. N.S.

Agostino Arrivabene

03/06/2014

Gent.mi, è con piacere che segnalo l'uscita su espoarte.net della mia ultima recensione della mostra di Agostino Arrivabene presso la Galleria Giovanni Bonelli di Milano. Ecco il link: www.espoarte.net/... Cordialità. Martina Adamuccio

apprezzamento

27/05/2014

Ho potuto apprezzare il prezioso contributo che il Vs. sito offre alla storia ed alla tradizione del Sud e delle sue famiglie. (...) Cordiali saluti C.D.S.

la newsletter

22/05/2014

Perché non mi viene spedito più il bollettino? Sono a disposizione per eventuale pagamento di abbonamento. Saluti, G.D.

ilportaledelsud.org: la mailing list del Portale aveva raggiunto un numero di indirizzi troppo grande per essere gestita con i nostri mezzi amatoriali. Abbiamo dovuto pertanto sostituirla con la pagina web, da tutti consultabile, http://www.ilportaledelsud.org/news.htm. Delle novità del sito diamo anche notizia in https://www.facebook.com/IlPortaledelSud. Ci scusiamo per il disagio che dovesse derivare.

svenduti

19/05/2014

Ci siamo arresi e lasciati umiliare, discriminare. Non siamo più niente per questi "politici industriali militari", siamo soltanto fastidiosa zavorra che, a piacere, viene buttata eliminata. Noi a casa nostra non siamo più padroni di niente, siamo noi gli ospiti e gli ospiti padroni e tutto questo solo per un piatto di fagioli o un pugno di dollari? Gli Usa sporcano il nostro territorio come se fosse un cesso (e non tirano neanche l'acqua!). Questo è diventato la nostra, una volta prima del 1860 bella florida, Sicilia; vergogniamoci tutti, per un pugno di dollari ci siamo svenduti noi e la "nostra" Sicilia.

dire la sua

17/05/2014

Con rispetto per il lavoro che svolgete per la possibilità che offrite ad ognuno di dire la sua e di cogliere nel contempo informazioni preziose dal vostro sito, un caro saluto alla redazione del Portale del Sud. F.M.

evento templare

02/05/2014

clicca sull'immagine della locandina per ingrandirla

Il perché del nostro silenzio

editoriale de Il Portale del Sud

22/04/2014

I nostri lettori più attenti avranno forse notato che da tempo Il Portale del Sud  non pubblica commenti politici. Ci teniamo a farvi sapere che la nostra intervenuta repulsione per la  politica non è dovuta a vecchiaia! Noi non siamo diventati vecchi, anzi abbiamo la presunzione di essere maturati e di saper pensare. (leggi tutto)

Renzi, quale futuro?

21/04/2014

La presenza di Renzi al governo dipenderà a mio giudizio dalla debolezza degli avversari e dalla capacità del fare dell’ex sindaco di Firenze. Basterebbero prendere ad esempio le due decisioni assunte di recente, quella sulla scuola e quella sulla sanità, per confermare il giudizio espresso all’inizio. In ambo i casi le risposte politiche e sindacali sono state irrilevanti nascoste tra i righi dei quotidiani, salvo “Il Manifesto” che, com’è noto, si rivolge ad un pubblico di poche migliaia ahimè di reduci e dagli interventi online di compagni e compagne in modo singolo od organizzato. Antonio Casolaro (leggi tutto)

Enel e Storia

19/04/2014

Cari amici de “Il Portale del Sud” vi invio riflessioni personali che spero condividiate. Un caro saluto e auguri per una Pasqua serena, Gherardo Mengoni

L’Enel e la Storia.

Che Enel, azienda pubblica faccia pubblicità in T.V. con i nostri soldi e già di per sé una anomalia che andrebbe corretta. Ma che lanci messaggi che mortificano la cultura è davvero un attacco grave, in linea con un “falso modernismo” di tipo jenky che impera. Si fanno scorrere immagini dei nostri “primati” ed invece di invogliare allo studio della Storia si conclude lo spot con la invocazione di “guardare avanti senza nostalgia”. Che messaggio! Le nuove generazioni, prive dell’apporto della conoscenza del passato, della propria Storia, vivranno “ di presente” , incapaci di progettare un futuro con l’ausilio della esperienza dei padri. Più che parlare di Umanesimo sarà opportuno, d’ora in poi, introdurre il Renzianesimo! - Bossiani e Grillini. Che Meraviglia! Mi dicono che la tolleranza nei confronti del Secessionista veneto che spara slogan decotti contro il Sud e insensatezze contro l’euro, fa parte di un difficile gioco di equilibri. Sono voti che… chissà per quale oscuro ragionamento, potranno essere utili! Ma utili a chi? Si riferiscono, forse, ad una presunta difesa collettiva dei partiti da predisporre contro Grillo, il nuovo “buffone di corte” che si avventura senza pudore a intaccare la memoria dell’Olocausto e figure come Primo Levi? Ebbene io ho la netta sensazione che il criterio della “rottamazione” che ha dato spazio a Renzi, usato in maniera aggressiva da Grillo, predicatore senza freni, senza un programma definito e realistico, non ha futuro almeno per la sua persona. Prevarrà il progressivo distacco di figure, interne al movimento, oggi poco note perché affossate dal presenzialismo padronale e autoritario del guitto fondatore. Esse si richiameranno ai propositi politici di partenza e le “cinque stelle” si apriranno, come accade nelle esplosioni stellari, in tanti nuclei, di differente pensiero, che contribuiranno ad accrescere in peggio la “frantumazione” già esistente. E’ forse quest’ultima la grave questione politica che non sembra rientrare fra le preoccupazioni di nessun leader nostrano. La “frantumazione” in politica, la nascita di gruppi e gruppuscoli è foriera di gravi pericoli per la Democrazia. E’ una via facile per invocare l’uomo forte! I vecchi come me che da bambini, tra il ’40 e il ‘45 hanno subito i danni della Dittatura tra fame, ferite e stenti non possono sottacere le loro preoccupazioni. D’accordo – rispondiamo- lasciateci fuori! Ma, almeno, leggete!. Controllate quanto difficile è stato raggiungere la Libertà e la Democrazia. Non rottamate la Storia e prendete della Storia il “meglio” per guidare il carro, in pieno “Renzianesimo”. Gherardo Mengoni

ilportaledelsud.org: I guai e guasti provocati dal ventennio berlusconiano non saranno di facile rimozione: se mai dovessimo riuscire a recuperare, ci vorranno decenni. La colpa è collettiva, in particolare del Sud, dove si è votato in massa per il debosciato di Arcore, facendo finta di non accorgersi che quello badava solo ai suoi interessi personali, lasciando per decenni campo libero alla Lega Nord ed a Tremonti, che hanno devastato il meridione, l'economia, la solidarietà e la partecipazione. Guardate cosa è diventato, per esempio, il Servizio Sanitario "Nazionale", un tempo orgoglio italiano: una costosissima Babele, diversa da regione a regione, da cui furbastri traggono vantaggi e mazzette... Nell'epoca della globalizzazione neoliberista, siamo un po' più schiavi e ci affidiamo ai "leader" o ci rifuggiamo in un localismo fascista e meschino. Una disfatta per la generazione, quella di chi scrive, che avrebbe voluto cambiare il mondo!

complimenti

13/04/2014

Buonasera, complimenti per il Vostro sito, veramente molto interessante. S.I.

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